CAMPIONATO INTERNO 2016/2017

 

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ULTIME NEWS

ven

03

mar

2017

Fine prima pase del campionato interno

Terminata la prima fase di andata a girone unico  del campionato interno.

I primi 4 classificati accedono direttamente al tabellone finale, mentre gli altri 4 saranno decretati dalla fase intermedia a 2 minigironi da 3. Da ogni mini-girone passeranno 2 giocatori, i quali andranno ad inserirsi nel tabellone finale come riportato in figura

 

mer

26

ott

2016

Open d'Abruzzo 22 e 23 Ottobre 2016 a Manoppello

Sono le Fiamme Azzurre e Max Schiavone a fare festa al termine dell'Open Fisct di Abruzzo; manifestazione di Calcio da Tavolo-Subbuteo disputatasi lo scorso week end a Manopello e ottimamente organizzato dal Brasilia Chieti di Andrea Di Pierro.

La squadra capitolina ha superato in finale la Salernitana con il seguente punteggio:

 

FIAMME AZZURRE SALERNITANA 3-0


NOGUERA RICCIO 4-0
ESPOSITO SETALE 3-1
NAPOLITANO C LEPRI 2-2
COLANGELO GASPARINI 3-1

In precedenza, le due finaliste avevano superato, rispettivamente, la Lazio per 2-0 e i Black Rose per 3-1.

Il torneo cadetti ha invece visto l'affermazione del rinato SPQR Roma contro Area Sport Aquila con il seguente score:

SPQR AREA SPORT 4-0


DE PAOLIS DE SANTIS 1-0
0FRASCARELLI PACITTI 3-2
BARONE VALLONI 9-1
FERRO CINQUE 1-0

Nella giornata di domenica, vittoria di un ottimo Massimiliano Schiavone (già in forma Champions) nel tabellone principale. L'atleta pugliese, punto di forza del SC Ascoli, ha battuto in finale Massimo De Paolis (SPQR Roma) con il punteggio di 3-2. In precedenza Schiavone aveva battuto in semifinale Emanuele Lo Cascio per 3-0 e De Paolis aveva avuto la meglio su Andrea Di Pierro 3-2 ai tiri piazzati. Ai quarti si erano invece fermati Pacitti, Trivelli, Battaglia e Perrino.

Nel Future, vittoria di Sollazzo su Scarduelli per 3-2. Semifinalisti Zappacosta e Paolini.

 

 

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mar

02

ago

2016

Mundialito in piscina

Grazie a tutti per aver resistito alle 12 ore del mundialito subbuteo summer 2016, Vince la cat. Cdt Leonardo Giudice in finale contro Camillo di Francesco, anche nella categoria subbuteo un altro Giudice la fa da padrone , Michele la spunta ai tiri liberi contro il mai domo Rodolfo Miccoli da Bari. Terzo posto cdt per il pericolosissimo Marcello Scarduelli ,e poi uno strabordante Andrea Strazza terzo posto subbuteo, non da meno il quarto posto di Palmieri Lionello nel subbuteo e di Andrea di Pierro nel cdt. Grazie ancora di piu a tutti coloro che non ho nominato, ci vediamo presto !!!

 

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dom

17

lug

2016

Mundialito “Spagna ’82”

Giovedì 14 Luglio si è svolto presso il ristorante “La pentola magica” il Torneo di subbuteo-cdt “Mundialito Spain ’82” , al quale hanno partecipato giocatori provenienti da tutto l’Abruzzo.

Una serata all’insegna del bel gioco e del divertimento: i giocatori sono stati divisi in 6 gironi e ad ognuno di loro è stato attribuito il nome di una delle nazionali che hanno partecipato al Mondiale di Calcio di Spagna 1982. Dopo la fase a gironi si è svolta quella eliminatoria.

Il torneo si è concluso con la vittoria di Andrea Di Vincenzo (foto)

Ringraziamo tutti colro che hanno partecipato e vi aspettiamo tutti per il prossimo “Argentina 1974”

Seguono foto delle premiazioni e dei festeggiamenti

 

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Subbut&o motion

Le linee guida del progetto sportivo-promozionale 2013/2014, potremmo identificarle con lo slogan, “Subbut&omotion”. L’esplosione del fenomeno sport è anche la conseguenza di una civiltà sempre più edonistica, che ricerca nell’attività sportiva il miglioramento del proprio aspetto fisico. “Sport come ambiente sociale sicuro”, “Sport come ricerca continua di superamento di se, rischio, rottura dei limiti”, “Sport di squadra come fattori di benessere e di socializzazione”, “Sport come luogo di opportunità e regole per tutti”, “Sport come volano di bellezza, giovinezza, sessualità”, “Sport come recupero della dimensione naturale e saldatura con quella istintuale”. “Sport come mondo a sé parallelo dalla vita comune”. Un po tutti, pertanto, identificano nello sport e nell’attività fisica il miglior viatico verso il ritorno ad una dimensione più naturale. Ci sono dei meccanismi di “autodifesa” naturali e spontanei, che l’organismo mette in atto per far fronte ai molteplici attacchi di stress che viviamo. A livello fisiologico esse comportano il rilascio di una sostanza ormonale: l’Adrenalina. L’Adrenalina serve a scaricare il surplus energetico accumulato, ma il problema è che oggigiorno ciò non può avvenire sempre. Infatti le nostre “lotte” si svolgono più a livello mentale che fisico, ma ciò comporta lo stesso una tensione muscolare, che se non adeguatamente scaricata, permane nel nostro organismo e i nostri organi vanno incontro ad un lento e progressivo logoramento, procurando danni alla salute. Il Subbuteo giocato è emozione, abilità, adrenalina. E’ il gioco di tre generazioni di adolescenti, nato negli Anni 30 come passatempo dei marinai inglesi e brevettato dall’ornitologo Peter Adolph. Giocatori di calcio alti appena quattro centimetri da muovere con un colpo a punta di dito. Nell’era dei videogiochi e dei virtual games via Internet, infatti, è tornato a spopolare nelle città il Subbuteo. O tutti gli altri bambini, passata l’infanzia, hanno dimenticato tutto, o, con ogni probabilità, non hanno mai approfondito niente di queste mezze lune plastificate, dei loro valzer calcistici. Qui c’è chi l’indice lo allena sul serio, e non per inviare un sms. Chi ha praticato da bambino questo gioco, il Subbuteo, non lo ha di certo dimenticato e per i più è rimasto un hobby, molto caro. Queste emozioni e movimento assieme sono utili anche per i più bisognosi che magari non potranno correre su di un campo di calcio, ma potrebbero far correre una miniatura su di un tavolo di gioco, calciando in punta di dito e spingendo al palla in rete. Ma non solo, principi e valori come solidarietà, beneficenza, assistenza e uguaglianza sono praticamente scomparsi nella quotidianità di ognuno di noi ma sono i fondamenti di questa nostra realtà ricreativo-sportiva.

I DIRITTI DEI BAMBINI

I diritti dei bambini
Regolamento attività giovanile 2013
regolamentazione attività giovanile.pdf
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L’attività subbuteistica giovanile viene regolata tenendo presente quanto riportato dalla Carta dei

Diritti dei ragazzi allo sport dell’O.N.U. che corrisponde, nella sua enunciazione, alle norme con le

quali viene organizzata l’attività dai 6 ai 16 anni da parte del Settore Giovanile e Scolastico.

A questi diritti corrispondono altrettanti doveri da parte degli adulti che devono garantire:

 

1) Diritto di divertirsi e giocare

2) Diritto di fare sport

3) Diritto di avere i giusti tempi di riposo

 

L’attività deve essere svolta in un clima psicologico sereno, sia negli allenamenti che in gara; nei

gruppi squadra dovrà essere previsto un “turn-over” che permetta a tutti gli iscritti ad una Scuola, indipendentemente dalle loro abilità tecniche, di essere convocati alla gara e di partecipare alla partita per almeno un tempo continuativo (senza interruzioni)

 

4) Diritto di beneficiare di un ambiente sano

5) Diritto di praticare sport in assoluta sicurezza a salvaguardia della propria salute

 

Il benessere psicofisico può essere garantito “solo” da un’attività sportiva svolta: in strutture salubri e sottoponendo gli allievi alla visita di idoneità medico-sportiva prima dell’inizio dell’attività (requisito obbligatorio, in ottemperanza ad una legge dello stato);

l’utilizzo di metodologie di allenamento, idonee al soggetto, non deve creare scompensi agli apparati in accrescimento, bensì benefici adattamenti; deve essere evitato, a queste età, l’uso di inopportuni ed inutili integratori alimentari.

 

6) Diritto di essere circondato e preparato da personale qualificato

7) Diritto di seguire allenamenti adeguati ai giusti ritmi

 

Le società affiliate al Comitato regionale Abruzzi e Molise, che svolgono attività nelle fasce d’età 6-12 anni, fermo restando i limiti delle proprie possibilità organizzative, hanno il dovere di garantire la presenza nei ruoli tecnici e dirigenziali, di persone adeguatamente preparate sia tecnicamente che sul piano psicopedagogico, per un corretto sviluppo educativo sportivo e formativo dei propri allievi. Detti educatori devono acquisire conoscenze e competenze specifiche attraverso corsi, aggiornamenti e incontri informativi e didattici organizzati periodicamente dal Settore Tecnico e dal Settore Giovanile e Scolastico in collaborazione con le strutture periferiche del CONI (C.U. n°1 s.s. 2006- 2007).

 

8) Diritto di partecipare a competizioni adeguate alle varie età, seguendo allenamenti che corrispondano a giusti ritmi d’apprendimento

9) Diritto di misurarsi con giovani che abbiano le stesse probabilità di successo

 

Ogni bambino, bambina, ragazzo o ragazza, deve poter essere messo in condizione di esprimere le proprie potenzialità psichiche, cognitive, emotivo affettive, relazionali, motorie e tecniche, attraverso progressioni didattiche che corrispondano alle caratteristiche dell’età in oggetto.

 

10) Diritto di non essere un campione

 

I bambini che si sperimentano in un nuovo contesto di apprendimento sono tutti campioni, perché

stanno provando a fare qualcosa che conoscono solamente nella loro rappresentazione: stanno

imparando il gioco divertendosi.

 

Ai giovani ed alle giovani un invito a:

• Rispettare i propri compagni e gli avversari

• Rispettare le decisioni arbitrali

• Essere leali comunque vada la gara, lottando “per” e mai “contro”

• Rispettare la propria salute

• Ascoltare e seguire i consigli del proprio allenatore

• Portare sempre a termine i propri impegni scolastici

• Confrontarsi con i propri genitori ed i propri allenatori sulle esigenze ed i bisogni personali e sulle

attività svolte

• Continuarsi a divertire come quando si gioca sotto casa, al parco o sulla spiaggia

 

AGENZIE EDUCATIVE

 

Famiglia

 

Ai genitori un invito a:

Considerare il proprio figlio/a come una persona da educare e non un campione da allenare. Anteporre sempre il benessere fisico e psicologico del giovane al proprio desiderio di vederlo vincere. Avere fiducia nell’operato degli educatori sportivi, lavorando in sinergia con loro. Essere un tifoso rispettoso, incoraggiando in modo leale non solo la propria squadra ma anche quella avversaria.

 

Società Sportiva

 

Ai dirigenti un invito a:

Informare i genitori sulle norme che regolano l’Attività di Base e Agonistica attraverso il Comunicato Ufficiale n.1, e sul progetto educativo della Scuola di Calcio, ricordando loro che il risultato non è l’aspetto più importante. Sostenere il lavoro del tecnico con serenità al fine di ottenere gli effetti desiderati, sia tecnici che di partecipazione.

 

Ai tecnici un invito a:

Favorire lo sviluppo delle potenzialità sportive e umane degli allievi/e, organizzando attività divertenti e che siano motoriamente e psicologicamente coinvolgenti. Ricordare che la partita è per i bambini e non per gli adulti. Tenere conto della priorità degli impegni scolastici.

 

 

Affinché si realizzi una migliore organizzazione tecnico didattica, le Società Sportive, nei limiti delle loro possibilità, devono:

 

1) Analizzare la situazione iniziale:

- analisi dei fattori socio - culturali relativi a: ragazzi, istruttori, società, ambiente

- analisi dei livelli di partenza

2) Definire degli obiettivi legati a:

- finalità educative

- livelli di partenza

- risorse di cui si dispone

3) Predisporre un intervento formativo:

- individuare le aree formative educative e tecniche

- stabilire, mezzi, metodi, spazi, tempi, criteri di valutazione

- scandire il percorso in unità didattiche, lezioni, sedute di allenamento

4) Predisporre sistemi di valutazione durante il percorso:

- devono riguardare tutti i momenti del processo formativo e permettere di raccogliere dati per

eventuale rinforzo di gruppo e/o individuale, valutando soprattutto la relazione tra istruttore e

allievo/a (analisi del metodo proposto)

5) Predisporre un sistema di valutazione finale:

- che riguarda l'intero processo, e che deve permettere di confrontare ciò che si voleva ottenere e

i risultati di ciò che si è ottenuto (l'operato dell’istruttore).

 

In sintesi il Settore Giovanile, per dare seguito in ogni luogo in cui si svolge attività sportivo-ricreativa a quanto precedentemente espresso, si impegna attraverso azioni mirate a:

• sostenere lo sviluppo del benessere del bambino/a e quindi della famiglia

• prevenire il disagio dei bambini/e, dei ragazzi/e, degli adulti

• facilitare l’inserimento di tutti quei bambini/e che vogliono divertirsi e provare

• prevenire la nascita di comportamenti e situazioni a rischio in modo tale che:

o la prestazione fisica e mentale non sia eccessiva

o il confronto sia equilibrato e rispettoso dei bisogni dei bambini/e e dei ragazzi/e

o la tensione agonistica non sia esasperata nella ricerca del risultato ad ogni costo

o venga data la possibilità di esserci e di partecipare sia a chi è capace che a chi lo è

un po’ meno.

 

Il Settore Giovanile, attraverso i Comitati Regionali, e el ASD di appartenenza, è deputato a garantire il rispetto di tali principi con il contributo dei propri Dirigenti e Responsabili Tecnici ed Organizzativi, e si impegna a dare a questo documento una più ampia diffusione possibile tra tutte le componenti che fanno parte del mondo calcistico giovanile.

 

 

 

 

                                                                                                                                   Il Presidente

Fabrizio Fedele 

 

Il nostro futuro!
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Associazione Sportiva Dilettantistica BRASILIA CALCIO TAVOLO SUBBUTEO

 

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